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Questo vigneto nasce dopo l'eruzione dell'Etna che nel Marzo 1981 coprì il castagneto sito 2 km prima di Randazzo.
Rocco e Marisa vollero sostituirlo con un terreno dove costruire una casa in campagna, e lo trovarono in contrada Marchesa.
Si trattava di un vigneto ad alberello di circa 90 anni di vita; con le uve si faceva un vino di 15 gradi ma che presentava molte "mancanze", cioè erano venute meno molte viti.
Si presentò l'occasione di destinare il vigneto ad un campo sperimentale che l'Istituto Regionale Vite e Vino proponeva sull'Etna.
Il dr Siciliano accettò la proposta trasformando il vigneto ad alberello in uno a filari, e impiantando oltre al Nerello Mascalese anche dei vitigni non autoctoni, fra cui il Pinot Nero.
La professionalità e la lungimiranza del Comm. Di Miceli convinse il proprietario a non vendere tutta l' uva ma a vinificarne almeno una parte, il Pinot Nero, e il Cabernet metterlo a disposizione della Cantina Torrepalino.
Vennero fuori grandi vini anche se in quantità limitata.
A metà degli anni novanta, tra l'altro, l'Istituto Regionale Vite e Vino volle vinificare la produzione di Pinot Nero, che alcuni anni dopo fu sottoposto al giudizio del grande dott. Tachis, chiamato come consulente dei campi sperimentali in Sicilia, il quale resto' entusiasta della qualità, paragonandolo a quello della Borgogna.
Da allora in tutte le degustazioni della zona tutti vanno a cercare il Pinot Nero di questo vigneto, ma apprezzando anche i Cabernet Franc e Sauvignon, e il classico Nerello Mascalese.
Dal 2015 si è passati alla produzione di vini senza solfiti aggiunti, il che ha esaltato ancora di più la fragranza e l'eleganza dei vini di questo vigneto.
La proprietà comprende anche circa 150 piante di ulivo, ma anche alberi di mele rosse e verdi (16), mele cotogne (1), mela cola (1), ciliegie (6), noci (10), pere (3), susine (1), albicocche (2), pesche (7), fichi (3), nocciole (1), castagne (1), loto (1), kiwi (1), uva cardinale, uva minnella, fichi d'india e more; nell'orto si producono inoltre pomodori, cavoli, fagiolini e zucchine. Nella collina prospiciente il vigneto sono stati avvistati animali selvatici come conigli, volpi, porcospini e donnole.

 
eng
 
This vineyard was bought after the Etna eruption which in March 1981 covered the chestnut site 2 km before Randazzo.
Rocco and Marisa wanted to replace it with a land where to build a house in the country, and found it in the Marchesa district. It was a vineyard to little tree, about 90 years old; the grapes made a 15-degrees wine but consisting of several "deficiencies", i.e. with several screws removed. The opportunity presented itself to allocate the vineyard to an experimental field that the Regional Screw & Wine Institute proposed on Etna. Dr. Siciliano accepted the proposal, transforming the vineyard to little tree in a vineyard rows, and implanting, in addition to Nerello Mascalese, non-native grape varieties, such as Pinot Noir and Cabernet. Professionalism and foresight of the Comm. Di Miceli persuaded the owner not to sell all the grapes, but vinify at least a portion (Pinot Noir), and make Cabernet available to the Torrepalino Cantina. It came out great wines, although in limited quantities. Moreover, in the mid-nineties, the Regional Screw and Wine Institute wanted to vinify the production of Pinot Noir; few years after, it was submitted to the judgment of the great Dr. Tachis, called as a consultant in the experimental fields in Sicily, which rest thrilled by its quality, comparing it to that of Burgundy. Since then, in all tastings of the area, everybody looks for the Pinot Noir produced in this vineyard, but also appreciating the Cabernet Franc and Cabernet Sauvignon, and the classic Nerello Mascalese. In 2015 it moved to the production of wines without added sulfites, which more and more exalted the fragrance and the elegance of the wines produced in this vineyard. The property also includes about 150 olive trees, but also red and green apple trees (16), quince (1), "cola" apples (1), cherry (6), nuts (10), pears (3), plums (2), peaches (7), figs (3), hazelnuts (1), chestnuts (1), lotus (1), kiwi (1), "cardinale" grapes, "minnella" grapes, figs of India and blackberries; tomatoes, cabbages, green beans and zucchini are also produced in the garden. Finally, in the hill overlooking the vineyard, wild animals were seen like rabbits, foxes, porcupines and weasels.
 

 
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